Concerti

Live Music is Better.
– Neil Young –

Omaggio a Brahms

Un programma mai suonato tutto in una sera: 3 trii per diversi strumenti di Brahms (Op.8 perViolino, Violoncello e Pianoforte; Op.40 per Violino, Corno e Pianoforte; Op114 per Clarinetto, Violoncello e Pianoforte) fatti rivivere da interpreti di fama mondiale. Un evento imperdibile per l’intenditore di musica tout-court.

Bin Huang (Violino)
Wen-Sinn Yang (Violoncello)
Andrea Leasi (Corno)
Giampiero Sobrino (Clarinetto)
Edoardo Maria Strabbioli (Pianoforte)

Trio Ammentos feat. Diana Torto + Big-Band Ritmo-Sinfonica “Città di Verona”

Diana Torto, Peo Alfonsi, Fausto Beccalossi e Salvatore Maiore sono gli interpreti di questo progetto, un incontro che vede il trio Ammentos, gruppo attivo da 15 anni, dialogare con la cantante Abruzzese, una delle voci più interessanti del panorama europeo. Il repertorio di musiche comprende alcune canzoni scritte per questo progetto da Salvatore Maiore, nate dalla rielaborazione di alcuni testi tratti dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master, oltre ad alcuni brani tratti dal repertorio strumentale del trio adattati per voce.

Un viaggio musicale che rappresenta le diverse sfumature dell’animo umano attraverso la testimonianza dei personaggi di Spoon River interpretati dalla stupenda vocalità di Diana Torto e accompagnati dalle musiche del trio che conferma la propria vocazione per una scrittura melodica e un’interpretazione musicale sempre ricca di pathos.

A seguire,la serata la Big-Band Ritmo-Sinfonica Città di Verona, fiore all’occhiello nel panorama, pure ben fornito, delle big band veronesisi.
L’ensemble si esibirà in un repertorio di standard ed originals Jazz, con la solita verve degli arrangiamenti del M° Pasetto.

Facciascura + Rider’s Bone + Eradius

La serata Rock del Five Points vede esibirsi tre tra le migliori band del panorama Rock originale veronese.

In apertura gli Eradius, realtà che in poco tempo è riuscita ad imporsi nell’articolata scena musicale del nostro territorio: un impatto sonoro incredibile.. in formato convenienza.

Rider’s Bone, progetto relativamente recente ma con tutte le carte in regola per affermarsi come pietra miliare della musica scaligera, porteranno sul palco loro composizioni originali che spaziano dal classico hard rock vecchia scuola a sonorità più moderne.

Come headliner dell’evento troviamo i Facciascura, act decisamente più navigato (sono attivi infatti da quasi vent’anni) rientrano oramai a pieno titolo tra i “veterani” della nostra città. Band composta interamente da musicisti professionisti e con pubblicazioni all’attivo.

Bruno Marini Electric Church

Electric Church (il riferimento è alla «chiesa elettrica» teorizzata da Jimi Hendrix come suo privilegiato credo metafisico) è una raccolta emblematica dei gusti e del respiro eclettico di Bruno Marini, radicati nella classicità anni ’60/70 ma altrettanto attratti, da sempre, dalla contemporaneità e dalle avanguardie. Si può «catalogare» il disco come nu-jazz, acid jazz, funk, blues & electronica. Il repertorio consta di sei classici di Jimi Hendrix, John Lee Hooker, Muddy Waters, Blues Brothers, Howlin’Wolf e Henry Mancini, rivisitati da Marini (in questo caso all’organo, lui eccelle anche al sax baritono, al flauto, al pianoforte…) con Steve H.Walker (chitarra), Chubby John (basso) e B.C.Bag (batteria).
Attivo dagli anni ’70, Marini ha inciso e suonato tantissimo: le collaborazioni più significative, a livello discografico e concertistico, con Luca Flores, Jack McDuff, Steve Lacy, Joe Lovano, Anthony Braxton, Han Bennink & Daniele D’Agaro, Bobby Durham, Jimmy Carl Black, John Tchicai & Ice9. Dal Blues al bop, dal free all’hip-hop, dalla psichedelia, al funk, uno dei rari musicisti in cui il talento naturale si combina la massima apertura stilistica.

The New Mastersounds + Dj Set “Fattanza Blu”

Serata di respiro internazionale in chiusura del Five Points!

Verso la fine degli anni ’90, a Leeds, Eddie Roberts gestiva un club chiamato “The Cooker”. Quando nel ’99 si è spostato in una nuova location, nel secondo piano della struttura si rese possibile far esibire band, oltre che DJ set.

Simon Allen e Eddie avevano già suonato insieme nel ’97 come “The Mastersounds”, ma con un altro bassista e senza organo; ma dalla intima e “familiare” scena musicale di Leeds, Pete Shand – al basso-  e Bob Birch -all’organo Hammond- si aggiunsero al nucleo che poi prese il nome di “The New Mastersounds”. 

 

Seppur grezzo e più vicino al bogaloo, la potenza del suono era chiara fin dall’inizio, tanto da spingere la “Blow it Hard Records” a pubblicare la loro prima prova in due 7″ a edizione limitata.

15 anni dopo il loro catalogo conta più di 40 uscite tra album, live, singoli e compilation distribuiti in UK, USA e Giappone.

Nel 2007 Joe Tatton entra a far parte della band sostituendo Bob Birch alle tastiere.

Le loro collaborazioni includono un numero spropositato di musicisti, DJs e producers tra cui: Lou Donaldson (Blue Note), Corinne Bailey Rae (EMI), Quantic (Tru Thoughts), Carleen Anderson (Young Disciples / Brand New Heavies), Keb Darge & Kenny Dope (Kay Dee Records), John Arnold (Ubiquity), Mr Scruff (Ninja Tune), Snowboy (Ubiquity), Fred Everything (2020vision), Andy Smith (Portishead), James Taylor (JTQ), LSK (Faithless), Lack of Afro (Freestyle), Page McConnell (Phish), Grace Potter, Karl Denson (The Rolling Stones / Lenny Kravitz), Melvin Sparks (Blue Note Records), Fred Wesley, Pee Wee Ellis & Maceo Parker (JB’s), George Porter Junior, Zigaboo Modeliste,Art Neville (The Meters) and Ernest Ranglin.

Per dare un riferimento della grandezza della band, Peter Wermelinger nel suo “The Funcky & Groovy Music Lexicon” ha piazzato il loro ‘Turn This Thing Around” nella sua top-ten delle migliori canzoni di tutti i tempi, a fianco di nomi come Eddie Harris, Funkadelic e Herbie Hancock.

Ad oggi, i The New Mastersounds rappresentano la punta di diamante di quella elite musicale che porta ancora alta la bandiera del vero spirito Funk!

Dai primi anni novanta ad oggi DJ AGHILS seleziona i suoi vinili per offrire un sound black attento e ricercato;

curando mix e scratch, rappresenta perfettamente la vecchia scena Hip Hop dalla quale proviene.

Le sue proposte musicali comprendono artisti FUNK dei primi anni ’70, RAP anni ’90, reggae e sonorità roots.

I vari contatti con artisti di tutta italia e non solo, le collaborazioni radiofoniche e soprattutto le numerose performance, sono confluite nel progetto FATTANZA BLU – ALL RIGHT RISERVA, dj set accompagnato da arti grafiche e scenografiche in tema funky studiate dallo staff YOLOCO.(yoloco.it)

L’ atmosfera di spunto californiano è miscelata con il tipico retrogusto italiano, regalando alla dancehall fascino e spessore musicale.