Batteria

R. Dani: “Forme Sonore”

Forme Sonore rappresenta un percorso di ricerca/approfondimento sul tema della Forma, incentrato sulla pratica dell’improvvisazione come procedimento compositivo in tempo reale, con particolare attenzione verso i rapporti sinestetici tra suono e segno e l’uso della Conduction (conduzione in tempo reale attraverso un vocabolario di segni).

Si svolge in forma di incontro collettivo al quale partecipano esecutori con tutti i tipi di strumento e non solo; la natura concettuale del progetto lo rende aperto ad altri campi dell’espressione valorizzandone le potenzialità interdisciplinari. Non a caso questo laboratorio ha riunito finora musicisti, pittori, videoartisti, fotografi, danzatori.

Forme Sonore ha luogo in forma di masterclass in alcuni Conservatori di Musica italiani e presso diverse associazioni culturali private italiane ed estere.


Roberto Dani (Conductor)

Musica e Arte nel contesto signorile della Verona del Seicento.

Musica e Arte nel contesto signorile della Verona del Cinque e Seicento.

Nella splendida sede museale che raccoglie testimonianze cinque e seicentesche di pittura a fresco provenienti da dimore signorili veronesi, tratteremo il rapporto tra musica e arte, musicisti e artisti, produzione, fruizione e committenza.

Interverrà Enrico Dal Pozzolo (storico dell’arte, professore di storia dell’arte moderna presso l’Università di Verona) e un ensamble di musicisti (Flauto: Alessio Preosti; Clavicembalo: Marcello Rossi; Violoncello: Felipe Leon) per ricreare l’irripetibile atmosfera di cui gli affreschi esposti al Museo dovettero essere testimoni.

Bruno Marini Electric Church

Electric Church (il riferimento è alla «chiesa elettrica» teorizzata da Jimi Hendrix come suo privilegiato credo metafisico) è una raccolta emblematica dei gusti e del respiro eclettico di Bruno Marini, radicati nella classicità anni ’60/70 ma altrettanto attratti, da sempre, dalla contemporaneità e dalle avanguardie. Si può «catalogare» il disco come nu-jazz, acid jazz, funk, blues & electronica. Il repertorio consta di sei classici di Jimi Hendrix, John Lee Hooker, Muddy Waters, Blues Brothers, Howlin’Wolf e Henry Mancini, rivisitati da Marini (in questo caso all’organo, lui eccelle anche al sax baritono, al flauto, al pianoforte…) con Steve H.Walker (chitarra), Chubby John (basso) e B.C.Bag (batteria).
Attivo dagli anni ’70, Marini ha inciso e suonato tantissimo: le collaborazioni più significative, a livello discografico e concertistico, con Luca Flores, Jack McDuff, Steve Lacy, Joe Lovano, Anthony Braxton, Han Bennink & Daniele D’Agaro, Bobby Durham, Jimmy Carl Black, John Tchicai & Ice9. Dal Blues al bop, dal free all’hip-hop, dalla psichedelia, al funk, uno dei rari musicisti in cui il talento naturale si combina la massima apertura stilistica.